SEO 2011: previsioni e visioni

Il preziosissimo SEOMoz, la community di riferimento per chi come noi si occupi di SEO, pubblicava ieri un interessante articolo sulle previsioni centrate o mancate per il 2010 ma, soprattutto, sulle (pre)visioni del 2011. Anche se ormai parlare di “SEO” è limitativo, e occorrerà scegliere presto una nuova definizione per il nostro lavoro (come si nota nell’articolo), il post ci è di spunto per fare qualche previsione più locale, italiana se non addirittura genovese :) .

1. Continueremo a scoprire le cose da soli

Il 2010 è stato l’anno dei test sull’influenza del social, sulla sopravvivenza del Google PageRank, su un sacco di parametri che si sospettava potessero influire sul posizionamento. Quest’anno continuerà sicuramente ad essere così: l’introduzione di elementi sempre diversi nell’ambito del Search Engine Marketing, anzi, Social Media Marketing, aumenterà la necessità di procedere ad esperimenti scientifici per verificare, ad esempio, se un link su twitter favorisca rispetto a un post su Facebook. Vi sembra banale? Mica tanto…

2. Il boom della ricerca locale

Le novità introdotte da Google per quanto riguarda la ricerca locale sono indirizzate al fornire un’esperienza sempre più concreta e diretta in particolare sulle ricerche merceologiche local. Il listato Maps/Places che si sovrappone e concorre al posizionamento all’interno del consueto listato organico non è cosa da poco e i nostri clienti hanno iniziato a sfruttarlo. Questo strumento, eccellente, ha però bisogno di un “fine tuning” importante specialmente nell’ambito di alcune categorie (ristoranti ad esempio, ma anche quelle categorie merceologiche ormai sovrapponibili, come elettrodomestici e hi-tech), con la possibilità di introdurre filtri e migliorare la selezione. Già ora è possibile selezionare la città italiana sulla quale effettuare una ricerca local. Se lo strumento crescerà come immaginiamo, si prospettano tempi duri per le directory commerciali.

3. il Google Pagerank sopravviverà ancora

Più che una previsione, è un fatto: dato per morto, il caro vecchio Pagerank pare sia stato aggiornato questo mese, quindi probabilmente non sta andando in pensione. Per ora, continuiamo a considerarlo. Anche se mozRank, Page Authority e Domain Authority sono i parametri ai quali ormai tutti guardiamo.

4. Meno link, più selezione

A dirla tutta, è un anno e più che se ne parla, ma pensiamo che questo sia l’anno buono. Iniziamo a selezionare per bene le attività di link building, sicuramente a favore del link baiting – quello vero. Con Caffeine di mezzo, i listati si muovono velocemente ma i risultati effimeri, paradossalmente, durano ancora meno. Quindi lasciamo perdere directory strane, linkfarm inutili, e concentriamoci su quello che è da sempre la nostra fissazione (e i fatti ci danno ragione): qualità! Ricominciamo a creare veri scambi di link verticali, a creare contenuto e a condividerlo, a far capire ai motori di ricerca che il lavoro che facciamo è vero e qualitativo: trustbait!. Nel 2011 più che mai.

5. 80/20?

L’anno scorso in questo periodo si immaginava uno scenario di condivisione abbastanza in crescita per Bing. La nostra personale esperienza: poco traffico generato da Bing, scarsa qualità dei risultati, in genere un appeal che non ci convince. Al contrario troviamo sempre più interessanti motori di ricerca russi o cinesi. Del resto questo secolo sarà est-centrico, rassegniamoci.

6. Social Search!

Serve dire altro? Prevediamo che un buon 40% del lavoro (e del ranking, anche indiretto) sarà sui social network e in generale sui contenuti social e condivisi (compresi blog, forum, buzz e feed vari). La previsione è abbastanza banale e poco sconvolgente, senz’altro, ma di sicuro con i nuovi algoritmi ne vedremo delle belle. E questo significa che il discorso qualitativo, vista la necessità di condivisione e gestione reale che implica il Social, avrà un’ulteriore conferma.

7. SEO software

Di sicuro fra qualche mese saremo ancora qui a scegliere la piattaforma migliore per gestire le nostre necessità. Di sicuro sarà difficile parlare ancora di software “desktop”, tutto volerà su webapp.

8. In controtendenza

In controtendenza, però, dico che non sarà l’anno dell’ottimizzazione per piattaforme mobili (che utilizzano gli stessi strumenti dei desktop… iPhone, iPad e cloni vari non hanno bisogno di strumenti ad hoc, che non siano applicazioni specifiche), che non ci saranno grandi novità sul piano del ranking fornito dai rich media,  che ancora per quest’anno Twitter (così com’è ora) in Italia faticherà ad affermarsi.

9. Papà, che lavoro fai?

Come si nota nell’articolo su SEOmoz, verrà anche il momento di riflettere sul nostro lavoro. Sempre più complesso, sempre più sfaccettato. Ha senso parlare ancora di “SEO”? E cosa vuol dire “social media marketing”? E, veramente, che senso ha distinguere ancora fra marketing e non-marketing? Riprendiamo l’immagine dal mozblog, e la lasciamo qui come buon auspicio per il 2011. Auguri a tutti!